Germania, chiuso anche Skyload
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- Categoria: ANTI-PIRATERIA
- Pubblicato Venerdì, 24 Febbraio 2012 09:17
E’ il giugno 2011 quando le autorità di Dresda scatenano una delle più feroci operazioni di polizia contro le attività online di violazione del copyright. Circa 250 agenti vengono coinvolti su tutto il territorio europeo, dalla Spagna ai Paesi Bassi. Il grande nemico è la piattaforma tedesca Kino.to, specializzata nelle raccolta di link a contenuti audiovisivi ospitati su siti terzi. Popolare in paesi come l’Austria e la Germania, il sito di indexing è già finito nella lista nera della MPAA, descritto come un gigantesco supermercato virtuale di opere protette dal diritto d’autore. Un gruppo di 13 amministratori della piattaforma finisce in manette, accusato di associazionismo criminoso. Secondo l’industria cinematografica, Kino.to avrebbe permesso il caricamento di oltre 300mila show televisivi, pubblicando link a 70mila film in violazione del diritto d’autore.
Pochi mesi dopo – è il novembre 2011 – le stesse autorità di Dresda riescono a mettere le mani su Tim C, misterioso operatore della piattaforma di file hosting Duckload. Il cyberlocker è infatti direttamente collegato con il defunto Kino.to (che nel frattempo è rinato come Kinoo.to) così come con il portale di indexing Video2k.tv. Si scopre così una fitta rete di piattaforme satellite, che permetterebbero alle nuove incarnazioni di Kino.to di far proliferare link per la visione in streaming sui vari siti di file hosting.
E’ quasi la fine di gennaio quando il mondo dello streaming viene sconvolto dal raid statunitense contro l’impero di Megaupload. La paura crea un effetto domino, con i servizi FileSonic e FileServe che decidono di chiudere volontariamente tutti i download di contenuti caricati da utenti terzi. La polizia tedesca torna a colpire alla fine del febbraio 2012, sequestrando il dominio del cyberlocker locale Skyload.net. Un altro servizio di file hosting collegato al sito di indexing Kino.to, gestito dal misterioso webmaster Maik P.
L’operatore viene arrestato dalla polizia tedesca, accusato di aver caricato personalmente qualcosa come 10mila film in violazione del copyright. Insieme a lui finisce in manette Marcel E, indicato come responsabile di un hosting provider che ha ospitato vari spazi – tra cui appunto Skyload.net – votati alla condivisione illecita dei contenuti. Il principale amministratore di Kino.to è stato già condannato a 3 anni di prigione senza possibilità d’appello. Si teme ora che i due giovani admin possano subire la stessa condanna in terra tedesca.
Mauro Vecchio
Immagine di Leo Reynolds
