HADOPI, guerra aperta ai pirati dello streaming

bottiglia hadopiUna nuova fase strategica nell’infuocata battaglia tra le autorità francesi e la condivisione illecita dei contenuti audiovisivi. Ad aprire il fuoco è l’attuale ministro della Cultura e della Comunicazione Frédéric Mitterand: siti di streaming e piattaforme di file hosting dovranno temere l’ulteriore espansione della campagna anti-pirateria promossa dal Presidente della Repubblica transalpina Nicolas Sarkozy. L’offensiva sarà ancora una volta orchestrata dall’Haute Autorité pour la diffusion des ouvres et la protection des droits sur Internet, l’autorità nazionale per la protezione del diritto d’autore meglio nota come HADOPI.

Un attacco frontale che potrebbe iniziare nei primissimi mesi del prossimo anno, dopo un dibattito “condotto in maniera trasparente e aperta”. I vertici di HADOPI stanno pensando a misure ancora più drastiche nei confronti di servizi e piattaforme votate alla distribuzione online di materiale protetto dal diritto d’autore. Un meccanismo che porti dritto al cuore delle infrastrutture finanziarie dei siti pirata, in particolare di quelli che vivono di pubblicità e abbonamenti versati attraverso grandi società di credito o canali PayPal.

In sostanza, si tratterebbe di misure del tutto simili a quelle già proposte negli Stati Uniti con i disegni di legge noti come PROTECT IP Act e SOPA. Società di credito come Visa e Mastercard sarebbero obbligate a tagliare tutti i ponti di pagamento verso i siti colti in violazione del copyright. Stesso discorso per i principali network pubblicitari. Pare che nei piani di battaglia di HADOPI siano inclusi anche cyberlocker come Megaupload, che prevedono il pagamento di un tot mensile per l’archiviazione online di file. Contenuti spesso perfettamente leciti, con la possibilità offerta ai legittimi detentori dei diritti di richiedere la rimozione dei file in violazione del copyright.

“Amo la musica, voglio condividerla: non è di per sé una cosa negativa – ha spiegato ad Avignone il Presidente Sarkozy – ma sui siti di streaming l’ideologia della condivisione è l’ideologia del denaro. Rubo da una parte e lo vendo dall’altra. Nessuno può sostenerlo”. Lo stesso Sarkozy ha parlato dei grandi risultati ottenuti dai cosiddetti tre colpi – le tre notifiche inviate agli scariconi prima della disconnessione dalla Rete – che avrebbero ridotto del 35 per cento il livello di pirateria a mezzo P2P. C’è chi però sottolinea come questa dottrina d’enforcement abbia inevitabilmente fatto aumentare il numero di visioni in streaming dei contenuti.

E infatti i principali critici di HADOPI evidenziano come il livello globale di download diretti e streaming video sia cresciuto con lo stesso ritmo indicato da Sarkozy per il P2P. Mentre il rapporto sulle attività di HADOPI a tutto il 2010 parla di 650mila primi avvisi diramati a carico dei netizen, con soli 44mila secondi avvertimenti e appena 60 colpi terzi, praticamente quelli che anticipano la misura più drastica della disconnessione. In pratica, più di 600mila utenti francesi scelgono di interrompere lo scaricamento illecito. Per poi passare allo streaming?

Mauro Vecchio

Immagine di Gchampeau

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