Olanda, sigillata la Baia dei pirati
- Dettagli
- Categoria: BitTORRENT
- Pubblicato Giovedì, 12 Gennaio 2012 10:29
Maggio 2010. Ad aprire il fuoco legale sono gli alti rappresentanti di BREIN, l’associazione che in terra olandese tutela gli interessi delle grandi major del disco e del cinema. Nel mirino finisce Ziggo, il più grande provider d’Olanda. E’ accusato di non aver mai bloccato gli accessi al noto tracker BitTorrent The Pirate Bay, ovvero la Baia che toglie il sonno ai potenti signori del diritto d’autore. E i vertici di BREIN hanno già chiesto più volte al provider di applicare sigilli a mezzo DNS, per rendere di fatto inaccessibile agli utenti locali la Baia più famosa del torrentismo. Ma Ziggo ha sempre risposto no: l’organizzazione anti-pirateria non avrebbe il diritto – o comunque un’esplicita base legale – per richiedere il blocco dei domini e degli indirizzi IP gestiti dai server di The Pirate Bay.
Passano pochi mesi e BREIN deve incassare la prima sconfitta in aula. Una corte de L’Aia stabilisce infatti che l’organizzazione anti-pirateria non può costringere un fornitore di connettività a chiudere tutti i rubinetti agli utenti olandesi. In particolare, l’industria dei contenuti non avrebbe presentato documentazioni sufficienti a dimostrare che la maggior parte degli utenti di Ziggo sfrutti The Pirate Bay per violare il copyright. In difesa di Ziggo è sceso in campo anche un secondo provider – XS4ALL – per evitare che l’eventuale ordine di blocco possa estendersi a tutti i fornitori di connettività del paese. Gli accessi alla Baia rimangono aperti, ma BREIN annuncia presto il ricorso in appello.
Gennaio 2012. La battaglia tra BREIN e Ziggo/XS4ALL arriva ad una svolta cruciale. I due provider vengono costretti ad applicare efficaci misure di blocco degli accessi al tracker BitTorrent. Sigilli DNS per rendere The Pirate Bay totalmente inaccessibile. I due ISP dovranno agire entro 10 giorni, pena il pagamento di una sanzione pecuniaria fissata a 10mila euro per ciascun giorno d’inadempienza. I vertici di BREIN sono infatti riusciti a portare in aula i numeri chiesti dal giudice de L’Aia. Il 30 per cento degli utenti di Ziggo sfrutterebbero The Pirate Bay per condividere illegalmente file.
E’ vero che in Olanda lo scaricamento dei contenuti per uso personale è rimasto lecito. Non è però permesso il caricamento dei contenuti, tirato in ballo dai legali di BREIN per inchiodare le attività degli abbonati di Ziggo e XS4ALL. Proprio quest’ultimo sottolinea come i diritti fondamentali dei netizen – in particolare quello all’accesso – venga calpestato dagli interessi privati dell’industria del disco e del cinema.
Ziggo e XS4ALL non sono certamente i primi provider a subire ordini di blocco per The Pirate Bay. E’ già successo all’ISP finlandese Elisa, trascinato in aula dai vertici della International Federation of Phonographic Industry (IFPI). Così come in Belgio ai fornitori di connettività Belgacom e Telenet, obbligati a sigillare a mezzo DNS una decina di domini legati alle attività di condivisione della Baia.
Mauro Vecchio
Immagine di milst1
